Marrakech

Marrakech è una città del Marocco, che sorge nei territori centro-meridionali dello stato, posizionandosi nell’entroterra del paese, a circa 150 km di distanza dalla costa oceanica dell’Atlantico.
Nota per essere una delle città marocchine belle, Marrakech sorge in prossimità del Djebel Toubkal, la più alta montagna del Marocco con i suoi 4165 mt., e per essere stata la sede degli Accordi di Marrakech, che stabilirono la nascita della World Trade Organization.
Marrakech è una città unica da visitare in coppia, con gli amici o con la famiglia, passeggiando tra tradizionali mercati, e scoprendo le moschee ed i monumenti più antichi.
Oggi la città di Marrakech conta circa 1.460.000 abitanti, ed è una delle principali città del Marocco.
Si divide in tre quartieri : Città Vecchia, Medina e Città Nuova.
Tra i principali monumenti da non perdere a Marrakech ricordiamo : Moschea di Kutubiya, Kasbah, Moschea di Ben Youssef, Tombe Sa’didi, Palazzo Reale, Palazzo al Badi.

Cosa vedere a Marrakech

Djemaa el fna

E’ il luogo più famoso e caratteristico della città di Marrakech, qui si ritrovano ogni giorno, artisti di strada, musicisti, venditori, chiromanti, erboristi e incantatori di serpenti per intrattenere i numerosi turisti che ogni giorno affollano la piazza.
La Piazza Djemaa el fna, il cui nome tradotto dall’arabo significa letteralmente raduno dei morti, nacque come piazza d’armi di fronte al palazzo reale degli almoravidi Dar El Hajar ma originariamente era utilizzata per le pubbliche esecuzioni. Quando salirono al trono gli Almohadi e spostarono il loro palazzo nella zona sud della città, la piazza divenne luogo di ritrovo e commercio.
Per la sua particolarità ed unicità, questa piazza è stata riconosciuta come patrimonio orale dell’umanità dall’UNESCO.
La Piazza si trova in posizione centrale tutt’intorno si trovano il quartiere dei Souq, la Casba e la Moschea Koutoubia.
Durante il giorno la piazza è affollata di commercianti – spezie, stoffe, datteri etc… – professionisti – decoratori con hennè, chiromanti, dentisti, erboristi, suonatori, incantatori di serpenti etc… – , suonatori, artisti di strada, cantastorie, ma è di sera che questa piazza diventa magica, pian piano alle bancarelle cominciano a sostituirsi chioschetti dove vengono preparati al momento i piatti tradizionali del Marocco e tavoli e panche per fermarsi ad assaporare la cucina del posto. Tutto accompagnato dalla musica dei suonatori e dalle voci dei cantastorie…

Moschea Kutubiya

La Moschea Kutubiya è la più grande di Marrakech ed è uno dei più begli esempi di architettura almohade – dinastia che governò sul Marocco dal 1147 al 1269. La costruzione della moschea ebbe inizio intorno al 1120, commissionata dal sultano Ali ibn Yusuf, ma venne profondamente rimaneggiata circa 40 anni dopo dai califfi Almohadi, che ne fecero uno dei più begli esempi di architettura almohade della città. Il minareto è antecedente alla costruzione della moschea, è interamente realizzato in arenaria di Gueliz e segue la tradizionale pianta quadrata.

Palais El Bahia

Il Palazzo El Bahia è uno dei più maestosi esempi di architettura marocchina. L’edifico venne costruito tra il 1866 e il 1867 in posizione strategica, a sud-est della città vecchia di Marrakech – la Medina – , a nord del Ghetto Ebraico, e in prossimità del palazzo reale. Il palazzo fu la residenza del sultano Ahmad b.Musa, alla sua morte il Marocco divenne un protettorato francese ed il Palazzo El Bahia fu trasformato nella residenza ufficiale del residente generale di Francia in Marocco e dei suoi ufficiali. Oggi il palazzo ospita eventi culturali, mostre d’arte e concerti.

Madrasa Ben Youssef

La Madrasa Ben Youssef di Marrakech è una scuola coranica dedicata all’emiro Ali ibn Yusuf, della dinastia degli Almoravidi, che governò la città dal 1106 al 1142. Questa Madrasa è la più grande di tutto il Marocco, venne costruita nel XIV secolo per volere del Sultano Abu I-Hassan. L’edificio è caratterizzato dalla presenza di un elegante cortile con al centro una vasca per le abluzioni, tutto intorno decorazioni a stucco, dal cortile si accede alle 132 celle dormitorie dove venivano ospitati gli studenti. Di fronte al portale di ingresso, si trova la Sala di Preghiera, con tre navate e preziose decorazioni.

Tombe Sa’didi

Le Tombe Sadidiane sono il mausoleo degli esponenti della dinastia Sa’didiana che regnò su Marrakech e sul Marocco dal 1509 al 1659. Rinvenute solamente nel 1917 queste tombe sono oggi una delle più preziose attrazioni della città marocchina, all’interno del mausoleo furono infatti sepolti oltre 60 membri della dinastia Sa’didiana. Particolarmente interessante la stanza delle dodici colonne, dove si trova il sepolcro del nipote del sultano Ahmad al-Mansur al Dhahabi. Tutti i monumenti e le sculture, sono realizzati in marmo di Carrara.

Giardini Majorelle

Si tratta di una serie di giardini botanici progettati nel 1931 dall’artista francese Jaques Majorelle. I giardini vennero creati ispirandosi a quelli tradizionali marocchini, in uno di questi giardini l’artista costruì anche una villa. In seguito alla morte di Majorelle, avvenuta nel 1962 i giardini vennero abbandonati fino a che, nel 1980, vennero acquistati da Yves Saint Laurent e Pierre Bergè e dal 2011 nella villa è stato allestito il Museo Berbero. I giardini ospitano varie tipologie vegetali, cactus, banani, aloe, palme e bambù e sono l’habitat naturale di varie specie di uccelli, in particolare bulbul, merlo, passero, pettirosso, cinciallegra, ballerina bianca, codirosso e emberiza striolata.

Souk

Il souk è il mercato di Marrakech, ha sede nella città vecchia – la Medina – a pochi passi dalla bellissima piazza Djemaa el fna. Tanti negozietti e bancarelle di ogni tipo, dalle spezie alle tajine di terracotta, dai gioielli ai tappeti, dalla frutta agli abiti, in un tripudio di colori, profumi e aromi.

Cinta Muraria

La costruzione delle mura di cinta di Marrakech risale al 1120, quando il sultano Ali Ben Youssef fortificò la città per difenderla dagli attacchi degli Almohadi. Le mura sono imponenti, raggiungono i 9 metri di altezza e si sviluppano per cirda 10km. La struttura originaria comprendeva circa 20 porte di accesso e 200 torri di avvistamento.

Dormire a Marrakech

Un riad è la soluzione ideale per visitare la città di Marrakech. Si tratta di una forma di architettura tipica del Marocco, costituita da uno o più piani con cortili e fontane decorative. I riad sono strutturati attorno ad un cortile o giardino centrale, nello stile tipico arabo, le stanze si affacciano sempre sul cortile interno del riad stesso. Tutti i riad sono solitamente decorati con motivi geometrici e arabeschi. Questi antichi riad, un tempo abitazioni private, sono oggi state trasformare in eleganti strutture ricettive, ideali per una vacanza nella città di Marrakech, per un’immersione completa nella cultura tradizionale locale.

Storia di Marrakech

La città di Marrakech venne fondata probabilmente sotto la dinastia Almoravide, tra il 1062 e il 1070, sotto il regno di Yusuf ibn Tashfin. Ai sovrani Almoravidi seguirono gli Almohadi, con il sovrano Ya’qub al-Mansur, salito al trono nel 1184, vennero costruiti la nuova Qasba e la Moschea della Koutoubia. Nel 1269, dopo secoli di continue incursioni e saccheggi, la città di Marrakech venne conquistata dal sultano Abu Yusuf Ya’qub ibn ‘Abd al-Haqq, della dinastia Merinide, in questo periodo la capitale del Marocco venne spostata da Marrakech a Fes. Nel XVI secolo salì al potere la dinastia Sa’didiana e la capitale venne nuovamente riportata a Marrakech. E’ in questo periodo che vengono costruite le Tombe Sa’didiane e il Palazzo El Badi. Seguì il periodo della dominazione Alawide, quando venne scelta come nuova capitale la città di Meknes.

Cucina tradizionale di Marrakech

La cucina tradizionale di Marrakech, e di tutto il Marocco è sorprendente e gustosa, aromi intensi di spezie, con oltre 2000 anni di storia, contaminazioni e tradizioni. Tante i tanti piatti tipici della tradizione marocchina sicuramente Harira, Cous Cous, Zaalouk, Briouats e Tajine. Il tajine è probabilmente il piatti più conosciuto di Marrakech, di origine berbera, prende il nome dal tradizionale contenitore nel quale viene cotto. Il recipiente adibito alla preparazione è realizzato in terracotta, in molti casi decorata, ed è composto da due elementi, una base piatta di forma circolare, con bordi bassi, ed una parte superiore, a forma di cono, che viene posta sopra il piatto per la cottura. Originariamente la cottura dei cibi avveniva posizionando il tajine sulla brace e cuocendo a fuoco basso, tra le varianti più diffuse di tajine : mqualli, con pollo e limone, kefta, con carne e pomodori, mrouzia con agnello e prugne.